Colombaioniclowns

...l'arte di far ridere...

  COMPAGNIA ITALIANA  

DI Maurizio Scaparro  

  

Il mio primo, indiretto, incontro con la famiglia Colombaioni l’ho avuto al cinema, andando a vedere i film di Fellini, La Strada, I Clowns, Amarcord, Casanova. Poi li ho conosciuti di persona. Ci siamo incrociati più volte in questi anni. Li ho visti a teatro con Dario Fo e in altri spettacoli e sono sempre rimasto affascinato dalla vitalità e creatività della loro arte.  Per questo quando l’assessorato alla cultura della Regione Campania mi ha chiamato a dirigere  un festival internazionale di teatro di strada a Casertavecchia, ho subito sentito il desiderio e la necessità di coinvolgere in questa nuova avventura i Colombaioni. Da questa nostra collaborazione è nato I Clowns, liberamente ispirato all’omonimo film di Federico Fellini, in cui rivive quell’amore particolare che il grande regista italiano ha sempre avuto per il mondo del circo e per i suoi protagonisti, un amore che condivido e che sento un po’ anche mio. E’ uno spettacolo che sfugge a qualsiasi tipo di definizione, ma è pensato per un pubblico di tutte le età, alternando momenti di profonda poesia a sequenze comiche di altissima scuola circense. E’ naturale dunque che mi senta vicino a I Clowns, non soltanto per aver contribuito alla sua genesi ma anche perché la regia è firmata da Ferdinando Ceriani, mio regista assistente e vice direttore della Compagnia Italiana de me diretta, con cui esiste un rapporto di fiducia e di stima consolidato nel tempo.  I Clowns chiamano “dritti” le persone che considerano parte del loro mondo artistico, coloro che possono varcare il limite magico della “barriera” (la pista del circo). Mi piace immaginarmi, oggi, più che mai un “dritto”. 

  

Maurizio Scaparro

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